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martedì 21 aprile 2009

Sonorizzare e musicare la fiaba.


I Attività.

Completamento delle fiabe-filastrocche.

L'insegnante ha presentato due brevi testi bucati ( Giacomino e Isabella), che traducevano in filastrocca le fiabe inventate nell'incontro precedente. Gli alunni sono stati sollecitati a scegliere solo le parole adatte a completarli.

Hanno poi riconosciuto la rima utilizzata e colorato con colori diversi le coppie di parole in rima.




II Attività

Produzione del tema musicale della fiaba "Giacomino e il drago"

Gli alunni hanno ascoltato "live" alcuni motivi eseguiti con la chitarra dall'esperto prof. Rivieccio. Hanno espresso il loro gradimento per una musica, che è stata selezionata per costituire la base della canzone. Il testo della canzone è stato ricavato dalla filastrocca completata, modificandolo ove necessario per adattarlo alla musica. Successivamente gli alunni hanno memorizzato il testo e cantato la semplice canzone in coro, rispettando il tempo e la tonalita’, prima in piccolo gruppo e poi l'intera classe.

In aula multimediale gli alunni hanno registrato la canzone e riascoltato la loro esecuzione.
Clicca sulle note per ascoltarla


III Attività

Rappresentazione grafica della fiaba.

Gli alunni hanno avviato l'attività di rappresentazione grafica della fiaba.

Resoconto

Come sono stati rivisti durante lo svolgimento del percorso formativo, gli obiettivi formulati in fase di progettazione ?

Per soddisfare le richieste degli alunni, l'attività di produzione del tema musicale della fiaba è stata anticipata.

Essa ha inoltre impegnato gli alunni per un tempo maggiore del previsto, per cui la programmata attività di rappresentazione grafica delle fiabe prodotte è stata solo avviata, per essere poi ripresa nei successivi incontri

Descrizione della strategia adottata (metodologia, strumenti, etc...)

Metodologia didattica ludico-musicale per far vivere l’esperienza musicale nella sua componente comunicativa ed emozionale attraverso l’ascolto di musiche e suoni.

Risultati ottenuti

Ciascun alunno ha mostrato soddisfazione e forte motivazione a continuare.

lunedì 20 aprile 2009

Giacomino e il drago


C'era una volta un ragazzo che si chiamava Giacomino. Era un giovane timido, pauroso che di far battaglie non voleva sapere. Seppe che nel fitto bosco, nei pressi del villaggio, abitava un drago spaventoso:aveva due occhi fiammeggianti ed un vocione roco, due fauci sempre aperte che sputavano fumo e fuoco. Il drago mangiava tutte le fanciulle che attraversavano il bosco.
Un giorno Giacomino incontrò una signora anziana che in realtà era una maga che gli diede una mela magica: faceva diventare coraggioso chiunque la mangiasse. Tutti i ragazzi del villaggio dicevano che il drago già aveva mangiato sette fanciulle, e se qualcuno non si decideva ad ucciderlo, avrebbe mangiato prima la figlia del Re e, poi, tutti loro. Giacomino, coraggioso, si recò al castello. Il Re gli disse che se gli avesse portato la testa del drago poteva sposare la figlia.
Il ragazzo assicurò che entro quella sera l'avrebbe ucciso. Giacomino si inoltrò nel fitto bosco per uccidere il drago: provava un pò di paura ma l'amore verso la figlia del Re e la mela fatata gli davano coraggio.
Il drago a vedere Giacomino non fu per nulla spaventato. Era sicuro di poterlo mangiare in un sol boccone, ma quando Giacomino lo ferì a morte il drago disse:
"Sei davvero coraggioso!" e spirò.
Giacomino portò la testa del drago al Re e chiese la mano della Principessa.
Giacomino aveva visto la principessa vicino al ruscello qualche tempo prima. Era rimasto per lungo tempo a guardarla ma per timidezza non si era avvicinato.
Quando la rivide al castello, il suo amore crebbe. La Principessa, che pure provava amore per Giocamino, accettò di sposarlo e da quel giorno vissero per sempre felici e contenti.

sabato 18 aprile 2009

Produzione cooperativa di testi narrativo-fantastici


I Attività
Produzione cooperativa di testi narrativi

In piccolo gruppo, gli alunni hanno elaborato una breve fiaba, a partire da schede-stimolo presentate dall’insegnante.
Un primo gruppo ha operato la “traduzione” da una tipologia testuale ad un’altra (da fumetto a testo), trasformando alcuni dialoghi in narrazione, arricchendo il racconto di particolari e descrizioni.

Un secondo gruppo di alunni, seguendo il percorso di svolgimento della trama laddove se ne presentava l'occasione ha operato una manipolazione, immaginando la situazione iniziale, personaggi secondari ed il finale della storia.


II Attività
Scrivere al computer la fiaba

In laboratorio informatico, in piccolo gruppo gli alunni hanno digitato la fiaba prodotta utilizzando i software già sperimentati nel precedente incontro. I testi prodotti sono stati salvati anche in formato .doc per successive rielaborazioni.
Screenshot

III Attività
Cantafiabe

Gli alunni hanno memorizzato e cantato una breve canzone (una filastrocca adattata su un ritmo tradizionale inglese per bambini). Di seguito il testo.

Mille fiabe

Mille e mille fiabe da cantar
Venite ad ascoltar.


C’è la Bella addormentata
Che nel bosco è sdraiata
Il principe azzurro presto giungerà
Un bacio la desterà

Ecco qua i tre porcellin
Per paura stan vicin
arriva il lupo, scende giù dal tetto
nell'acqua bollente fa un bagnetto
e anche se vi può sembrare strano
diventò vegetariano.

Cappuccetto Rosso col cestino
incontra un lupo birichino,
il cacciatore sopraggiunse là
nonna e nipote insieme per salvar
e la bestia malconcia e pesta
rispedì nella foresta.

Clicca per la base musicale

Ascolta il brano cantato da un gruppo di alunni

Resoconto

Come sono stati rivisti durante lo svolgimento del percorso formativo, gli obiettivi formulati in fase di progettazione ?

Non vi sono state sostanziali modifiche alla programmazione.

L’attività di produzione è stata avviata e quasi del tutto completata.

Descrizione della strategia adottata (metodologia, strumenti, etc...)

Si è rivelato funzionale il lavoro in piccolo gruppo, nella fase di produzione cooperativa del testo.

Successivamente è stato funzionale il ricorso alle TIC.

Risultati ottenuti

Gli alunni hanno partecipato con impegno alla fase produttiva mostrando buone capacità di elaborare contenuti personali.

La motivazione è stata notevole durante l’attività “Cantafiabe”

giovedì 9 aprile 2009

Produzione cooperativa di testi narrativo-fantastici



I Attività-gioco


Il memory delle fiabe.

In piccolo gruppo, gli alunni hanno colorato due personaggi di alcune fiabe note o apprese durante il percorso (protagonista o antagonista o aiutante magico….).
In seguito i disegni sono stati incollati su cartoncino per costituire le carte del memory.
Durante l’esecuzione del gioco, consistente nell’accoppiare, scoprendo le carte coperte, nel modo appropriato i personaggi delle fiabe, gli alunni sono stati stimolati a verbalizzare, indicando il ruolo del personaggio nella storia, la sua funzione nella narrazione…

Alcuni esempi



Attività-gioco II
Il cruciverba delle fiabe

Gli alunni hanno composto il cruciverba proposto, secondo le definizioni.

Attività III
Fiabe al computer

Gli alunni hanno sperimentato l’utilizzo dei programmi “Costruisci una fiaba” e "Raccontami una storia".Con essi hanno smontato e ricostruito fiabe modificando i contenuti ma mantenendo le funzioni.


Resoconto

Come sono stati rivisti durante lo svolgimento del percorso formativo, gli obiettivi formulati in fase di progettazione ?

Non vi sono state ridefinizioni.

Descrizione della strategia adottata (metodologia, strumenti, etc...)

E' stato adottato il lavoro individuale per l'attività di completamento del cruciverba, in piccolo gruppo per la preparazione delle tessere del memory, in coppia per le attività al PC.

Le modalità attuative sono state efficaci.

Risultati ottenuti

I risultati sono stati soddisfacenti. Sono stati prodotti materiali utili, condivisibili e riutilizzabili.

mercoledì 8 aprile 2009

Riconoscimento e produzione di fiabe a ricalco.


I Attività

Riconoscimento di fiabe a ricalco

“Cappuccetto Verde”

Gli alunni hanno visionato la fiaba a ricalco di Bruno Munari ed individuato la fiaba classica che fa da sfondo.



Successivamente hanno riconosciuto nella stessa le funzioni proppiane sottese.
L’insegnante ha fornito alcune immagini tra cui scegliere quelle adatte ad esprimere le “funzioni” graficamente.

Gli alunni hanno selezionato e colorato quelle giudicate funzionali allo scopo.
Le carte di Propp prodotte

Esempio












Fatim Cenerentola 2000

Gli alunni hanno letto la fiaba moderna ricalcata "Fatim Cenerentola 2000" (in questa versione ridotta), riconoscendo la fiaba classica che fa da sfondo e operando confronti.

Successivamente hanno prodotto una tabella degli elementi comuni e non comuni tra le due storie.

Attività II

Avvio alla produzione del ricalco di una fiaba

Questa attività è stata svolta oralmente, moltiplicando esempi ed ipotesi.
Ciascun alunno è ntervenuto con proposte, idee,suggerimenti che sono stati raccolti e discussi collettivamente.

Resoconto attività

Come sono stati rivisti durante lo svolgimento del percorso formativo, gli obiettivi formulati in fase di progettazione ?

Gli obiettivi formulati in fase di progettazione non sono stati rivisti in modo sostanziale. Tuttavia, poichè l'attività di fruizione e riconoscimento delle fiabe a ricalco ha impegnato più tempo del previsto, la successiva attività di produzione è stata solo avviata.


Descrizione della strategia adottata (metodologia, strumenti, etc.

Per lo svolgimento delle attività è stata utilizzata la visione di materiale video (prima fiaba) e la lettura (seconda fiaba). La comprensione è stata verificata oralmente ed è risultata efficace.
L'attività di selezione delle carte di Propp è stata operata in piccolo gruppo.

Risultati ottenuti

Gli alunni hanno dimostrato di aver interiorizzato le 'funzioni di Propp'.

Hanno partecipato con impegno alla fase produttiva mostrando buone capacità di elaborare contenuti oralmente.

mercoledì 1 aprile 2009

Lettura animata di fiabe classiche.


I Attività


Visione della fiaba "I vestiti nuovi dell'imperatore" di Hans Christian Andersen

La visione della fiaba


viene realizzata su grande schermo nel laboratorio multimediale, utilizzando il videoproiettore in dotazione.
Gli alunni si dispongono seduti in semicerchio, in un'atmosfera rilassata per favorire l'ascolto e la visione.La prima visione è eseguita senza interruzioni(durata circa 10 minuti);al termine, l'insegnante chiede agli alunni se ci sono difficoltà di comprensione.
Segue una seconda visione su richiesta degli alunni.

II Attività
Lettura e drammatizzazione della fiaba (riduzione e adattamento della versione di Gianni Rodari della fiaba classica)

In classe viene proposta la lettura della drammatizzazione di Gianni Rodari della fiaba "I vestiti nuovi dell'imperatore" in questa versione ridotta ed adattata.

Gli alunni sono invitati a riconoscere le principali caratteristiche del testo letto: un copione teatrale.

Al termine della lettura, partecipano ad una riesposizione drammatizzata della fiaba: si scelgono, con la guida dell’insegnante, le scene salienti; si individuano, per ciascuna scena, i personaggi; si attribuiscono le parti ai bambini; si recita il racconto, anche utilizzando semplici attrezzi di scena con il materiale reperibile al momento in classe.

Consuntivo attività

Come sono stati rivisti durante lo svolgimento del percorso formativo, gli obiettivi formulati in fase di progettazione ?

Gli obiettivi formulati in fase di progettazione non sono stati rivisti in modo sostanziale.

Descrizione della strategia adottata (metodologia, strumenti, etc...)

Per lo svolgimento delle attività progettate è stata preferita la visione di materiale video (il cartoon della fiaba classica) alla lettura, per favorire il coinvolgimento emotivo degli alunni e per offrire loro un 'modello' per la successiva, semplice drammatizzazione della fiaba.

La comprensione del video è stata verificata oralmente, con domande del tipo vero-falso.

Risultati ottenuti

La metodologia utilizzata si è rivelata efficace.

L'attenzione degli alunni si è mantenuta alta durante la visione del cartoon (10 min. circa) e la successiva discussione guidata. La semplice drammatizzazione del testo di Rodari ha stimolato le potenzialità espressive della voce.


 

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